Lo strumento principale che è stato utilizzato per la organizzazione delle piccole “lezioni” nelle quali presentare semplici esperimenti di Fisica (ad esempio “ gli stati della materia”) è la conoscenza della teoria di Piaget sullo sviluppo del pensiero del bambino.
Gli studenti suddivisi in gruppi hanno approfondito lo studio delle fasi presentate dal Piaget e in particolare hanno analizzato i momenti del pensiero “preoperatorio” e” operatorio-concreto” perché le classi delle scuole elementari scelte per il progetto,erano costituite da bambini dai 6 ai 10/11 anni.
Il lavoro è stato quindi quello di estrapolare e riflettere bene, anche con l’aiuto di immagini e disegni, sulle specifiche operazioni mentali legate al concreto da tenere come base essenziale per scegliere gli argomenti e i linguaggi adatti a bambini di quella età.
Gli stessi titoli dei temi della fisica sono stati il risultato della attenzione prestata alle parole più vicine alla esperienza dei bambini e del loro ambiente quotidiano e familiare.
Gli studenti suddivisi in gruppi hanno approfondito lo studio delle fasi presentate dal Piaget e in particolare hanno analizzato i momenti del pensiero “preoperatorio” e” operatorio-concreto” perché le classi delle scuole elementari scelte per il progetto,erano costituite da bambini dai 6 ai 10/11 anni.
Il lavoro è stato quindi quello di estrapolare e riflettere bene, anche con l’aiuto di immagini e disegni, sulle specifiche operazioni mentali legate al concreto da tenere come base essenziale per scegliere gli argomenti e i linguaggi adatti a bambini di quella età.
Gli stessi titoli dei temi della fisica sono stati il risultato della attenzione prestata alle parole più vicine alla esperienza dei bambini e del loro ambiente quotidiano e familiare.